SAN PAOLO - Il giorno di Natale, come vi avevamo anticipato, abbiamo accolto il Cardinale dom Claudio e insieme agli amici brasiliani e ai nostri uomini, ha celebrato la messa di Natale. Con lui c’era anche padre Julio Lancellotti, responsabile della pastorale degli uomini di strada e un diacono, al seguito del nostro pastore. Tutto è andato per il meglio. Dom Claudio ha celebrato e partecipato a qualche momento di Arsenale con molto piacere e a fine celebrazione, ha collocato il nostro “Jesus Menino” nella mangiatoia.
Per questo anno, “Papae Noel”, il nostro Babbo Natale brasiliano (è differente dal vostro perché qui in Brasile va in giro con un costume da bagno rosso per via del calore) aveva preparato per ognuno dei nostri ragazzi un sacchetto carico di doni: una maglietta di “vita ai bambini”, uno shampoo, un pettine, uno specchio, delle calze…Al di la della loro semplice utilità, questi regali per molti dei nostri uomini valgono molto di più.Tanti di loro vivono la propria esistenza nella solitudine, alcuni non hanno più tracce della propria famiglia e altri non hanno mai conosciuto i propri genitori. Molti vivono il disagio della lontananza dai propri cari. Da questo punto di vista, tante volte ci accorgiamo di quanto sottovalutiamo il ruolo importante che i nostri Arsenali occupano nella vita di questi amici. Per chi non riceverà mai un “presente”, un regalo è “carihno”, un attenzione, è famiglia.
Anche dom Claudio ha ricevuto un regalo, potremmo dire un’opera d’arte. Reinaldo, uno dei nostri ragazzi accolti (che proprio in questi giorni era stato ricoverato in pericolo di vita ma che ora è ritornato tra noi), ha composto un quadro per il nostro Cardinale. Questa suo “talento” è nato sui banchi di scuola dell’alfabetizzazione. La composizione, dei grattacieli con tante stelle, stavano a significare la nostra città di San Paolo, e le stelline, come ha commentato Lorenzo durante la restituzione della messa rivolgendosi a dom Claudio e ai nostri uomini, “Siamo noi”. A dire il vero, Reinaldo ama talmente tanto le stelle che ne ha fatto diventare la sua firma. Proprio così, la sua firma, è sempre una stella che appare in qualsiasi composizione che lui faccia.Reinaldo, per non dire tanti altri nomi, è una delle nostre buone preoccupazioni di questi ultimi tempi. Sono quasi tutti ragazzi molto giovani che si portano sulle spalle una infanzia talmente difficile da non potercela fare più da soli. Tante volte ci chiediamo cosa farebbero questi “meninos” senza di noi. Per loro l’Arsenale è una grande benedizione, come la loro presenza in mezzo a noi. Il lavoro grosso che stiamo cercando di portare avanti, va proprio in questa direzione: da una parte cerchiamo di stargli vicino, conquistandoli nella fiducia giorno dopo giorno, ma sapendo benissimo che l’obiettivo è quello di farli camminare, seguendo i tempi di ognuno, con le proprie gambe. Per diversi di loro è proprio il caso di dire che “hanno un solo talento, ma se lo stanno giocando tutto”. Questo impegno da loro profuso, vale mille e mille talenti e qualche carezza del Signore che si comunica a noi attraverso di loro, con tanta semplicità, con la purezza e l’ingenuità di un bambino. Ne vale proprio la pena!Di storie così nei nostri Arsenali ne vediamo tutti i giorni e ognuno di noi ne avrebbe da raccontare alcune… Ma una ogni tanto ce la possiamo permettere, non dimenticandoci di farlo con discrezione e sempre con riservatezza, nel rispetto dei nostri amici.
Anche noi in questi giorni ci stiamo unendo al dolore di migliaia e migliaia di persone, colpite dal maremoto e terremoto in terra d’Asia. Ci uniamo nella preghiera dell’umanità che geme e che soffre, sperando di poter contribuire in qualche maniera ad aiutare le popolazioni straziate da questo grande dolore.
L’estate incalza ed è arrivato pure il caldo, ma non ci illudiamo perché il clima di San Paolo ci regala sempre delle sorprese. Con l’arrivo della stagione estiva, la città si sta svuotando e chi se lo può permettere va verso il litorale dove spiagge, mare e sole sono così come ve li immaginate dalle cartoline.
E noi rimaniamo saldi al timone! Gli Arsenali continuano implacabili con il loro tam-tam, giorno dopo giorno. E’ un ritmo che si percepisce solo vivendoci dal di dentro, ed è un cantiere sempre in costruzione, con gente che va e gente che viene, gente che cerca e gente che trova, tutti i giorni dell’anno (ferie incluse). L’Arsenale è una delle poche case rimaste aperte in San Paolo, tanto che chi deve donare qualcosa, a volte trova soltanto l’Arsenale aperto. In questi giorni sono tantissime le donazione di cibo e queste ci aiuteranno sempre. In particolare, ringraziamo signora Provvidenza che in questi giorni ha bussato alla porta del nostro arsenale con 3 tonnellate di fagioli, 1.500 chili di carote e qualche dozzina di farina da cinquanta chili caduno.
Notizie sportive: Domani è San Silvestro e la città di San Paolo si appresta ad accogliere la Maratona di fine anno.
Noi vi ricorderemo mentre all’Arsenale della Pace ci sarà il “cenone del digiuno”. In comunione con voi, quando dall’arsenale partirà la “marcia della pace” per le vie di Torino (Okkio a Rinaldo e alla sua squadra armata di baracchino!). Vi penseremo alle nove di sera, quando da noi sarà mezzanotte, e a mezzanotte, quando da voi saranno le tre di mattina…Curioso, ne?Um abraço e um prospero ano novo, dagli amici brasiliani!
# posted by ARSENAL DA ESPERANÇA @ 4:20 PM